FALSI MITI SULLO PSICOLOGO

LE FAKE NEWS SUGLI PSICOLOGI

"Chi va dallo psicologo è matto! E io di certo non lo sono! Quattro chiacchiere con un amico fanno stare meglio! I problemi bisogna saperseli risolvere da soli!"

Quante volte abbiamo sentito o ripetuto proprio queste frasi di fronte all'eventualità di contattare uno psicologo. Oppure abbiamo provato a proporlo a un amico di fronte a un suo stato di difficoltà, ma timidamente, con la paura che potesse sentirsi offeso dal suggerimento. Nonostante i tempi siano cambiati e ci sia molto più spazio per prendersi cura dei propri stati emotivi, spesso risulta ancora difficile rivolgersi a psicologi, psichiatri e psicoterapeuti anche se sono loro le figure principe della cura della salute mentale. È arrivato il momento di sfatare alcuni dei falsi miti che ruotano attorno allo psicologo e a chi sceglie di contattarne uno.

Non sono "i matti" a rivolgersi agli psicologi, ma anzi quelle persone che dimostrano di avere una visione lucida della realtà e della propria situazione: persone che si rendono conto di non riuscire a trovare una via d'uscita e che decidono di risparmiarsi anni di tentativi e sofferenze.

Spesso, infatti, non è sufficiente provare con tutte le proprie forze a perseverare in comportamenti che pensiamo possano risolvere i nostri problemi. Sforzarsi di mantenere condotte obiettivamente giuste e salutari, ma che non riusciamo a fare nostre, rischia di portare nella nostra vita ulteriori dosi di sofferenza sotto forma di sensi di colpa e frustrazioni per non essere in grado di agire come gli altri.

Andare da uno psicologo significa prendersi cura del proprio benessere, ripristinare uno stato di serenità, dedicare del tempo a sé, conoscersi meglio, prendersi dello spazio e del tempo per rielaborare vissuti significativi ed esplorare emozioni e pensieri. Inoltre, permette di capire come mai alcune soluzioni così popolari non sono giuste per noi e cosa, invece, può farci stare finalmente bene.

Per quanto riguarda il paragone con le “quattro chiacchiere in amicizia”, sono gli stessi psicologi a sostenere che avere una buona rete amicale è molto importante per sentirsi in equilibrio e condurre una vita serena. Chi può contare su amici fidati con cui condividere momenti spensierati, ma anche difficoltà e momenti di tristezza, ha un fondamentale "fattore di protezione" verso le sofferenze e avversità della vita. Tuttavia, la consulenza e il sostegno psicologico, non possono essere paragonati al supporto che gli amici ci danno nei momenti di difficoltà: con lo psicologo si intraprende un percorso molto personale e profondo su di sé.

Per quanto riguarda il non accettare che siano altri a risolvere i nostri problemi, è importante sapere che lo psicologo non prende decisioni al posto del paziente e non suggerisce azioni.

Attraverso un percorso di presa di consapevolezza di sé e delle proprie modalità di pensiero è il paziente stesso a capire come mai tende a reagire agli eventi in tal modo e a trovare una modalità nuova per affrontare le situazioni, riuscendo quindi a cambiare alcuni suoi atteggiamenti e comportamenti.

Una volta compiuto questo passo importante verso una maggiore conoscenza di sé è impossibile tornare indietro: le nuove competenze acquisite verranno mantenute e aiuteranno in ogni situazione della vita quotidiana e relazionale.
bullhorn
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram