PSICOTERAPIA E MODIFICAZIONI NEURALI

FARMACI vs PSICOTERAPIA

La psicoterapia permette al paziente di raggiungere una nuova situazione di benessere, agendo su quei pensieri e su quei comportamenti che tendono a creare o mantenere la situazione problematica. Negli ultimi anni, i neuroscienziati, grazie a tecniche di visualizzazione del cervello sempre più sofisticate, hanno verificato che tali cambiamenti comportamentali corrispondono anche a una modificazione dell’attività funzionale di alcune aree del cervello.

Il miglioramento clinico, quindi, corrisponde a un significativo cambiamento del cervello stesso, in particolare di quelle aree che sottendono lo sviluppo della sintomatologia del disagio mentale.
Depressione, ansia e ossessioni sono esempi di disturbi psichiatrici che rispondono alla somministrazione di farmaci. Diversi studi hanno confrontato l'azione dei farmaci con quella della terapia psicologica, dimostrando come entrambi i trattamenti siano efficaci nella cura delle patologie indagate: entrambi agiscono a livello cerebrale modificando l’attività neuronale delle stesse aree del cervello e determinando cambiamenti anche a livello neuro-endocrino.

Ciò significa che attraverso la psicoterapia è possibile creare delle modificazioni durature al nostro cervello che coincidono con un diverso e più funzionale modo di comportarsi e di interpretare noi stessi, gli eventi e la realtà che ci circonda. Cambiamenti che, non derivando dalla chimica, risultano essere più duraturi e consolidati.

L'uso dei farmaci è sicuramente consigliato nei momenti di sofferenza acuta durante i quali, per esempio, diventa difficile svolgere anche le normali attività quotidiane. È sempre opportuno prenderli dopo la visita di un medico psichiatra che saprà calibrare il farmaco sulla persona e dare importanti informazioni sulla sua corretta assunzione. Il farmaco produce una risposta in tempi relativamente veloci e permette al paziente di avere le energie mentali per intraprendere un percorso di psicoterapia attraverso il quale creare miglioramenti e cambiamento. Associare l'assunzione del farmaco con un percorso psicologico permette di ridurre la durata della terapia farmacologica e le possibilità di incorrere in situazioni di dipendenza.
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